Il Corno alle scale è sempre stato "la montagna di Bologna". Nonostante per raggiungerlo occorrano comunque 1:45 ore di macchina, è l'unica montagna vera e propria nel territorio della provincia di Bologna. Il Corno mi ha sempre affascinato, in tutte le stagioni. Sebbene il suo periodo di fama sia senza dubbio l'estate per via dei numerosi escursionisti, in inverno assume rapidamente un sapore selvaggio ed avventuroso che non va certamente preso sotto gamba con la scusa che "è in Appennino". Mai sottovalutare l'Appennino, questa è una frase da tenere a mente ogni volta che ci si avventura al suo interno. Ciò che in estate è facilissimo, in queste montagne diventa potenzialmente molto pericoloso nei mesi invernali.
La parete Nord del Corno alle scale
Dal rifugio Cavone si raggiunge comodamente la Valle del Silenzio, mediante il passo della Porticciola. Una volta entrati in valle si ha una vista completa dell'intero versante. A sinistra avremo il profilo del crinale dei Balzi dell'ora mentre di fronte a noi abbiamo tutti i canalini della parete.
Cartograficamente ogni canale corrisponde ad una sorgente del Rio Piano e sono ben delimitati da molti speroni rocciosi di arenaria macigno. I canali sono cinque e dalle documentazioni sembrerebbe che la numerazione corretta si faccia a partire dalla croce di Punta Sofia (anche se alcuni li numerano al contrario 😂). I più difficili sono i primi due, sia per lunghezza che per pendenza. Il secondo in particolare in quanto in uscita è il più verticale, ma queste difficoltà variano moltissimo a seconda delle condizioni di innevamento e climatiche. Utili protezioni da neve come corpo morto o fittoni e in caso di manto ghiacciato anche utili alcune viti, anche se io ancora non ho trovato una condizione di ghiaccio così ideale in questa parete. In prossimità degli speroni rocciosi si trovano alcuni chiodi da roccia e in certi casi anche dei Fix, mentre nei blocchi di arenaria ci sono molte fessure per i friends​​​​​​​
I Balzi dell'ora in invernale
In inverno percorrere la cresta dei Balzi è molto bello. Le condizioni sono estremamente variabili a seconda delle condizioni climatiche e passano dal F+ al AD. Con innevamento scarso ma ghiacciato, i balzi di roccia verso la parte finale regalano condizioni piacevoli di misto. Lungo la salita sono presenti fittoni e spit per rinviare e fare soste in sicurezza. Potrebbero essere utili due o tre fiends medi. Attenzione al vento che in cresta può farsi sentire per bene!

Sul crinale dei Balzi dell'ora che in inverno può avere condizioni da PD a AD a seconda dell'innevamento, del vento e del ghiaccio presente.

Magica vista dal secondo canale, sui Balzi dell'ora

Alcuni video delle mie avventure preferite in questo versante
Considerazioni generali
In conclusione questo versante del Corno regala da sempre molte emozioni a chi come me è interessato all'alpinismo e cerca di imparare ed accumulare esperienze in vista di avventure più grandi. Questa parete è un po' come se fosse una palestra di montagna per tutti noi. Tendenzialmente non è troppo impegnativa, soprattutto per lo scarso dislivello, tuttavia bisogna prestare molta attenzione a tutti i pericoli della montagna invernale, tra i quali cito gli accumuli di neve sulle cornici dei canali, roccia instabile, distacchi di neve improvvisi nei canali, scivolamento. Questi sono solo alcuni dei problemi che questa parete può generare. E' fondamentale monitorare attentamente i bollettini locali e partire di buon mattino, in particolare in questi anni in cui durante il giorno le temperature salgono anche in inverno. 
Have fun and stay safe 🏔👌

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